L’atlante · La parmigiana in Sicilia

La madre nuda

L’isola che per prima ha smesso di avere paura della melanzana e ne ha fatto un piatto della domenica. La versione più semplice di tutte, provincia per provincia.

Fetta di parmigiana di melanzane siciliana con basilico

In una cucina siciliana, il sabato pomeriggio, la parmigiana si sente prima di vederla. Le melanzane sono già affettate e sotto sale da un’ora, per perdere l’acqua e l’amaro. Poi si friggono in olio abbondante: la fetta si gonfia, si scurisce ai bordi e l’odore di fritto resta in casa per mezza giornata. Qui la parmigiana comincia così da sempre.

Niente farina, niente uovo

In Sicilia la melanzana non si impana. Niente farina e niente uovo intorno: solo la fetta e l’olio caldo. Fritta così si sente in ogni strato e non sparisce in un’unica crema. Il sugo è semplice, di pomodoro e basilico, con le foglie intere perché tagliate col coltello anneriscono. Di più non serve.

Il caciocavallo e l’attesa

Il formaggio non è mozzarella ma caciocavallo, o tuma fresca, o un primosale: lega senza coprire il resto. E poi c’è l’attesa. La parmigiana siciliana non si mangia bollente: si sforna, si copre con un piatto e si lascia riposare. Arriva in tavola tiepida, quando i sapori si sono fermati. Chi la taglia appena sfornata, qui, ha fretta e non ha capito.

Il continente la chiamava mala insana. La Sicilia la chiamava cena.

Provincia per provincia

Cambia da una provincia all’altra

Anche dentro l’isola nessuno si trova d’accordo. Ecco le differenze, da oriente a occidente.

Catania

L’uovo sodo e la Norma

A Catania, tra gli strati, entra l’uovo sodo a fette: per molti, senza, non è parmigiana. È la città della Norma e parte dagli stessi sapori, melanzana fritta e basilico. La versione catanese è la più ricca, quella della domenica.

Messina

Più generosa, sullo Stretto

Sullo Stretto la teglia è ancora più ricca: oltre all’uovo sodo e al caciocavallo, in molte case c’è la provola affumicata, che lascia il sapore della brace.

Palermo e Trapani

L’essenziale, a occidente

A ovest si fa più semplice. Spesso senza uovo: melanzane, pomodoro, tuma o primosale, basilico. Una parmigiana asciutta e diretta, senza fronzoli.

Ragusa e il sud-est

Il caciocavallo ragusano

Nel ragusano si usa il caciocavallo ragusano, asciutto e saporito. Gli strati restano netti e la teglia si taglia bene anche il giorno dopo.

E la tua, di che parte è?

Con l’uovo o senza, caciocavallo o tuma, di città o di campagna: in Sicilia ognuno ha la sua parmigiana ed è sempre quella giusta. Raccontaci la versione di casa, con il tuo nome e la tua provincia. Entrerà nell’atlante, una teglia alla volta.

Racconta la tua teglia
Mani che reggono una melanzana appena cucinata